Venezia, dal 1870

Il merletto, prezioso ed ambìto
ornamento che arriva dal mare


È impossibile parlare di Jesurum senza descrivere la storia del merletto e non è possibile raccontare la storia del merletto senza menzionare Jesurum.
Nel XVI secolo, il merletto veneziano era rinomato in tutta Europa grazie all'abilità dei mercanti veneziani sapientemente assistiti da celebri artisti che avevano spontaneamente messo a disposizione i modelli e l'ispirazione per questa nobile arte.
L'origine del merletto è riconducibile all'esigenza di impreziosire i capi di biancheria con adeguate rifiniture e decorazioni. Una leggenda popolare racconta che un marinaio, di ritorno da un lungo viaggio, portò in dono alla sua amata una strana alga, la HALYMEDIA OPUNTIA, chiamata dalle genti di mare "il merletto delle sirene". Il marinaio non si fermò a lungo e la giovane cercò di consolarsi nella sua solitudine copiando la bellissima forma dell'alga nel suo lavoro di merletto.
A Venezia i merletti si utilizzavano sin dall'antichità per gli abiti talari e furono presto apprezzati come ornamento degli sfarzosi costumi medievali e rinascimentali.
Adottato quindi per usi pratici, il merletto si affermò rapidamente e ben presto la produzione si sviluppò a fini commerciali e Venezia cominciò a ricevere sempre più ordini da tutta la penisola e dall'estero. Dai documenti ufficiali si desume che le famiglie reali, l'aristocrazia e il clero del XVI, XVII e XVIII secolo erano disposti a pagare somme favolose per acquistare preziosi merletti da usare per ornare ventagli, lenzuola, tendaggi, abiti, sia maschili che femminili, e persino scarpe.
L'industria del merletto raggiunse il suo culmine a Venezia nel Settecento ed era talmente apprezzata che oltre alle donne delle classi popolari e alle religiose anche le dame dell'aristocrazia cominciarono a dedicarsi alla lavorazione dei merletti...


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Merletto policromo del 1910
("Gran Premio" alla mostra internazionale di Barcellona del 1929)